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                                                        ACUAMARINE  

L'acquamarina (lingua latina aqua marina) è una variante del minerale berillo, del gruppo omonimo. Cristallizza con sistema esagonale, con formula chimica Be3Al2Si6O18, durezza 7,5-8 e densità 2,6-2,9. Il colore dipende dalla presenza di titanio o ferro. Il calore può determinare la variazione di colore, così come l'irraggiamento radioattivo.

Il nome della pietra acquamarina deriva dalla parola latina "aqua marina" che significa "acqua del mare", e i marinai antichi credevano che la pietra potesse contribuire a proteggerli da annegamento e per garantirgli una buona pesca di pesce.

 In Brasile vi sono giacimenti piu’ famosi del mondo ,nel Minas Gerais, Espírito Santo e Bahia, e minori in Rio Grande do Norte. Le miniere della Colombia, Zambia, Madagascar, Malawi, Tanzania e Kenya producono anche Acquamarina.

 

                                                        ALEXANDRITE

Alessandrite è una rara varietà di crisoberillo, che presenta frequentemente cangianza mostrando colore rosso se illuminata con luce artificiale e colore verde quando illuminata con luce naturale.
L'effetto è dovuto alla sostituzione, in piccola parte, dell'alluminio con il cromo. Le stesse impurità di cromo sono presenti anche nel corindone (che in tal caso viene chiamato rubino) e nello smeraldo. Anche in quest'ultimo caso il cromo è causa di un effetto di cangianza: alla luce lo smeraldo appare verde, mentre alla luce UV appare rosso per fluorescenza.

Venne scoperta nel 1830, dal mineralogista Nordenskjold, in una miniera di smeraldi sui monti Urali e così denominata in onore dello zar Alessandro II di Russia.

Può essere tagliata a gemma ed i campioni che mostrano una evidente cangianza possono avere prezzi molto elevati. In rarissimi casi è gatteggiante.

 

                                                     ametista

L'ametista è una varietà violacea di quarzo, spesso associata a rocce basaltiche subalcaline, sin dal 3000 a.C., in Egitto, Sudafrica e in Mesopotamia, una delle gemme più utilizzate per la creazione di gioielli, sigilli e intagli.

Il termine deriva dal greco améthystos che significa "non ebbro".[1] Una leggenda mitologica spiega che Ametista era una ninfa dei boschi di cui Bacco, il dio del vino, si era invaghito; ma la fanciulla, per sfuggire allo sgradito corteggiamento, si rivolse a Diana, che la trasformò in un limpido cristallo. Adirato, Bacco vi rovesciò addosso la sua coppa colma di vino, conferendogli così il suo colore violetto, insieme al potere di proteggere dagli inebrianti effetti della bevanda a lui cara chi indossasse la gemma.

Nel mondo, i giacimenti principali di questo minerale si trovano in Brasile, Uruguay, Bolivia, India, Russia, Messico, USA e Madagascar. In Europa, il giacimento più importante è quello scoperto dai Romani di Idar-Oberstein, una cittadina nella valle del fiume Nahe.


                                                      BERILLO

 

Berillos” e significa gemma “blu-verde”.

 

Il Berillo è un minerale della classe dei Silicati, noto per le sue varietà di gemme molto pregiate.

 

Tra i numerosi giacimenti possiamo citare l’America del Sud, l’Africa e il Pakistan, Russia Madagascar e Tagikistan.

Ha sfaldatura basale imperfetta, durezza 7,5-8; peso specifico 2,6-2,9. Colore molto vario, incolore, verde di vario tono e azzurro; nel reticolo del berillo vi sono come dei canali vuoti e sembra che in questi canali prendano posto i metalli alcalini (Li, Na, Cs) ed il F che spesso partecipano alla costituzione del minerale. Forse anche alcuni dei coloranti occupano i canalicoli del reticolo. Il berillo è otticamente negativo con ω=1,570-1,598 e ε=1,565-1,590. È pleocroico. Si trova come minerale accessorio nei graniti, bei cristalli si trovano anche nel granito elbano, è presente anche in qualche scisto cristallino.

A seconda della presenza o meno di sostanze cromofore il berillo può assumere colori e denominazioni differenti. Il ferro dà il colore azzurro / celeste (varietà acquamarina), il cromo dà il colore verde (varietà smeraldo), colore giallo o dorato (chiamati eliodoro e crisoberillo), colore rosa (chiamata morganite). Le varietà più preziose, a livello gemmologico e nel campo della gioielleria, sono lo smeraldo, l'acquamarina e il berillo rosso (bixbite).

I Berilli possono pertanto essere tagliati in forme diverse, per alcune varietà si prediligono tagli particolari, come il taglio Smeraldo.


                                                   peridot

Peridoto è un minerale silicatico che, insieme ai granati, fa parte dei nesosilicati, caratterizzati da tetraedri isolati di SiO4.

I tetraedri sono collegati attraverso atomi di magnesio o ferro con coordinazione. Il termine olivina comprende una serie isomorfa che va dalla forsterite (estremo magnesifero) alla fayalite (estremo ferrifero). Tali termini estremi sono praticamente inesistenti in natura. Poiché è un termine intermedio di una serie, non è considerato una specie valida dall'IMA, ma va considerato come nome della serie.

Le olivine, o peridoti, possono contenere calcio e manganese in sostituzione di ferro e magnesio. Il termine manganesifero è rappresentato dalla tefroite. Campioni trasparenti di olivina vengono tagliati e lavorati con ottimi risultati. L'abito cristallino è prismatico e tozzo, tale che qualunque sezione presenta un contorno più o meno esagonale.


                                                          rubino

Il rubino è la più nobile varietà monocristallina dell'ossido di alluminio (Al2O3), un minerale noto come corindone, fortemente allocromatico e unica sostanza naturale di durezza 9 nella Scala di Mohs.

Si presenta di colore rosso vivace, dovuto a inclusioni di cromo, ma può assumere varie tonalità di questo colore, che vanno dal rosso più vivo, anche detto "sangue di piccione", al rosato (tipico di rocce metamorfiche generatesi per metamorfismo di contatto di sedimenti alluminiferi e di marmi dolomitici). Data l'elevata durezza, una delle giaciture tipiche è quella secondaria in depositi alluvionali.

Le sue dimensioni solitamente non sono eccezionali e son molto legate alla trasparenza; per questo si ritengono eccezionali i rubini limpidi che superano i 10 carati. Sempre in base alla qualità, si utilizzano varie tipologie di taglio.

Famosi sono i giacimenti presenti in Tanzania, Madagascar, Cina, Sri Lanka, Thailandia e Vietnam, tuttavia quelli ritenuti di massimo pregio provengono dalle miniere di Mogok in Birmania. 


                                                   smeraldo naturale

Lo smeraldo è una varietà del berillo, caratterizzata da un intenso colore verde, dovuto probabilmente alla presenza di cromo (fino al 0,19%) ed eventualmente di vanadio. Soltanto la presenza del cromo rende un berillo uno smeraldo; il berillo in cui è presente soltanto il vanadio dovrebbe invece essere denominato berillo verde.

Il colore si può suddividere in 3 componenti: tonalità, saturazione e luminosità. I colori giallo e blu, le tonalità che si trovano adiacenti al verde nello spettro, sono i colori secondari che è possibile vedere negli smeraldi. Quello primario è, ovviamente, il verde. Il grigio è la naturale saturazione visibile in uno smeraldo. 

I giacimenti dell'America meridionale furono noti nel '500: i principali (e tuttora produttivi) giacimenti sono quelli della Colombia e del Brasile (stati di Goias e Minas Gerais). La miniera più grande al mondo è attualmente quella di Santa Terezina nel Goias dove vengono cavati a cielo aperto. La roccia madre è anche qui uno scisto.

Da anni sono sfruttate miniere consistenti che si trovano nello stato africano dello Zambia.


                                             spinel

Lo spinello è un minerale, termine puro della serie isomorfa dello spinello, una delle tre serie isostrutturali del gruppo degli spinelli. Si tratta del termine più comune in natura di questa serie.

La magnetite viene utilizzata per l'estrazione del ferro, la cromite per l'estrazione del cromo e la franklinite per l'estrazione dello zinco. Inoltre lo spinello ha un interesse gemmologico. Tutti gli altri spinelli hanno un interesse scientifico o collezionistico.


                                                                 topazio

Il topazio è un minerale silicato d'alluminio e fluoro. I cristalli di topazio più puri e dalla colorazione più intensa vengono spesso lavorati come gemme ed impiegati in gioielleria. Cristallizza nel sistema ortorombico e i suoi cristalli sono principalmente prismatici, terminanti con facce piramidali e altre.

Il topazio è un minerale allocromatico, ossia se chimicamente puro è incolore; elementi in traccia quali cromo, manganese, ferro e/o centri di colore nella struttura reticolare gli conferiscono le molteplici colorazioni con cui è conosciuto. In natura si riscontrano le seguenti colorazioni, elencate dalla più rara alla più comune: rosso, rosa, blu-verde, azzurro (naturale), rosa-arancio, giallo-bruno, giallo-arancio (cherry), giallo, incolore.

I topazi marroni, gialli, arancio, ciliegia, rossi e rosa, si trovano in Brasile e nello Sri Lanka. Quelli rosa si trovano in Pakistan e Russia.


                                                  tormalina

 

Le tormaline sono un gruppo di minerali appartenenti alla classe dei ciclosilicati.

Il nome deriva dal cingalese turmali che significa corniola e indicava in passato il nome dei cristalli portati in Europa dal Ceylon.

Il cristallo appartiene al sistema trigonale, si presenta prismatico, molto allungato, striato verticalmente e a volte con sviluppo disuguale alle due estremità dell'asse verticale.

Il suo colore dipende dalla composizione chimica e può non essere uniforme nel cristallo.

La tormalina è un minerale accessorio comune nelle rocce magmatiche e metamorfiche ed è abbondante nelle pegmatiti; per via della loro durezza e inalterabilità si possono reperire anche nelle rocce sedimentarie.

Le varietà limpide più belle provengono dal Minas Gerais (Brasile), dagli Urali, dal Madagascar, da Sri Lanka, Namibia, Mozambico, Maine e California in USA.


                                                  zaffiro

Lo zaffiro (pronuncia: zaffìro o zàffiro) è una varietà di corindone, che chimicamente è ossido di alluminio (Al2O3) fortemente allocromatico ed è l'unica sostanza naturale di durezza 9 nella Scala di Mohs.

Il termine zaffiro (privo di altri aggettivi) identifica la varietà blu-azzurra del corindone, ma la stessa denominazione viene frequentemente utilizzata, unitamente a un aggettivo, per identificare qualunque sua colorazione diversa da quella blu (ad esempio la varietà rubino).

Una volta i corindoni colorati prendevano il nome di altre pietre, seguito dal suffisso "orientale" (ad esempio i termini ametista orientale e smeraldo orientale sono oggi identificati con i nomi di zaffiro viola e zaffiro verde).
Altre varietà sono quella arancione, chiamata padparadscha, la più preziosa varietà di corindone, l'armofane di colore grigio opaco e lo zaffiro incolore conosciuto come leucozaffiro.

Il colore blu-azzurro tipico della gemma deriva da inclusioni di ematite e rutilo. Nel caso in cui le inclusioni si orientassero in modi particolari, si può presentare il fenomeno dell'asterismo (come da foto).

Le nazioni più ricche di miniere di zaffiri, in ordine di importanza, sono rispettivamente: Australia, Sri Lanka (gli zaffiri dell'isola di Ceylon un tempo erano tra i più rinomati), Myanmar, Thailandia, Cambogia, Vietnam, Madagascar e India.






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